Venezia-Benevento 0-2, Prova del 9 superata: Strega, la nona sinfonia è servita

In riva alla laguna, sotto i riflettori del “Penzo”, è andata in scena la nona sinfonia. Il personalissimo “Inno alla gioia” giallorosso è lo 0-2 composto da Massimo Coda e Luca Caldirola, che conclude l’opera di Sabato scorso e vale la nona vittoria in campionato per una strega da applausi a scena aperta.

Una prestazione quasi perfetta, se non fosse per l’unica “pecca” di un risultato fin troppo magro, per quanto comunque netto e significativo, che non rende (in pieno) onore alla prova del Benevento, in formato Ciro Vigorito anche in trasferta.

Gli uomini di Inzaghi hanno mostrato carattere e sicurezza per tutta la durata del match, adattandosi per i primi minuti ad un avversario scomodo e poi iniziando a guadagnare sempre più campo e padronanza del gioco, fino al gol del vantaggio di Coda, al quarto sigillo stagionale, che ha dato il via ad un’altra gara sontuosa.

Impressionante come il Benevento abbia gestito, senza alcun tipo di patema e tensione, l’andamento della sfida. Ha imposto il ritmo che voleva, con un’attenzione meticolosa, con la determinazione di chi in questo momento si sente più forte di chiunque. Con l’esperienza in dote ad una grande squadra, per farla breve, con la qualità dei singoli messa a disposizione per trame di gioco semplici, essenziali, senza nessun tipo di orpello. Una caratteristica che permette al Benevento di essere impermeabile e che va a sfiancare psicologicamente gli avversari, quasi già rassegnati nel momento in cui viene incassata la prima rete.

foto: Andrea Rigano

“Oggi abbiamo capito perché il Benevento sta facendo un campionato a sé”. Lo ripetono in coro, al termine della gara, i giocatori arancioneroverdi di Dionisi, che niente hanno potuto contro i sanniti in stato di grazia. Il 4-3-2-1, proposto già in occasione della sfida con il Crotone, funziona a meraviglia e permette più soluzioni di palleggio senza andare a ledere quell’equilibrio e quell’organizzazione tattica tanto cara agli stregoni. In sostanza, un meccanismo difensivo omogeneo, che avviene anche in alcune fasi di possesso e gestione.

Una dimostrazione di forza, anche in trasferta, premiata da una classifica che fa luccicare gli occhi. La graduatoria di serie B si macchia solo di colore giallorosso; basti pensare che le seconde in classifica sono più vicine alla zona playout che ai giallorossi. Quindici squadre nell’arco di sei punti, un equilibrio dal quale è riuscito a scappare solo il Benevento, adesso chiamato ad un’altra prova, la più importante: non considerare (quasi) chiusa la contesa. Non è questione di scaramanzia, non è questione di chiudere gli occhi.

Il vantaggio è notevole e le partite da giocare sono tante: questo, da una parte, vuol dire avere la possibilità di incrementare ancora, ma anche quella di incappare in un periodo negativo, che nell’economia di una squadra di serie cadetta è un’eventualità da mettere in conto. È pur vero però che, attualmente, si fa fatica a pescare dall’urna chi potrebbe essere l’antagonista del Benevento, proprio per via di quella estrema situazione di bilanciamento a cui facevamo riferimento prima.

Come quella dei tifosi sanniti, accompagnati dal battello nella traversata della laguna per raggiungere il settore ospiti, vola alta e col vento in poppa la bandiera giallorossa. Un vento caldo, che sa già di primavera, che possa aiutare a trascorrere l’inverno, ma che non faccia mai pensare che esso sia già finito.

(Immagine di copertina di Andrea Rigano)

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Nato a Benevento il 9 Novembre 1995, studente in Scienze della Comunicazione, collaboratore per Ysport da più di un anno. Un passione smisurata per il mondo del calcio, nel raccontarlo, nell'analizzarlo e nell'esprimere il proprio punto di vista su tutte le sfumature che porta con sè, per farlo diventare il suo lavoro. Ospite abitualmente in trasmissioni dedicate al Benevento calcio del quale è anche tifoso da sempre.