Moncini al Benevento: “Inzaghi il mio idolo, alla Spal è mancata fiducia”

BENEVENTO CALCIO – Rito di iniziazione in casa giallorossa per Gabriele Moncini, primo rinforzo di gennaio del Benevento Calcio. In occasione della cena tenutasi ieri al Mancini Park Hotel, insieme a squadra e società, il centravanti arrivato dalla Spal ha rilasciato la sua prima intervista in terra sannita ai microfoni di Ottopagine.it.

Come si è sviluppata la trattativa? Ero consapevole che il Benevento mi seguisse già da tempo – ha ammesso il bomber ex Cittadella –. I primi interessamenti sono arrivati già verso ottobre e questo mi ha lusingato. Quella giallorossa è una società importante e sono felice di aver accettato la sua proposta.

Le mie caratteristiche? Sono un attaccante d’area di rigore. Sto cercando di migliorare le mie prestazioni anche in una posizione lontana dalla porta, ma credo che la mia forza maggiore sia proprio nel cuore dell’area avversaria.

Il paragone con Inzaghi? Ringrazio mister Angelini per la stima, ma lo ritengo un accostamento un po’ azzardato. Inzaghi è stato uno dei miei idoli da bambino, – ha aggiunto Moncini – riusciva a fare cose uniche grazie alla grande fame che metteva in campo e che non ho visto in nessun altro. Forse sì, mantenendo le giuste distanze posso dire che le mie caratteristiche si avvicinano alle sue.

Adesso sta a me lavorare sodo, devo essere bravo a capire bene sin da subito le richieste del mister, in modo da crescere sempre di più. In Italia tutti parlano del Benevento. Devo dire che mi ha fatto una bella impressione. Non è facile in serie B chiudere il girone d’andata con 46 punti. Ho visto anche diverse partite: la squadra è molto compatta, sensazione che tra l’altro ho confermato in questi giorni di ritiro. Ci sono tantissimi presupposti per fare bene”.

La presenza di Schiattarella? Beh sì, quando le voci della trattativa circolavano in maniera insistente mi ha chiamato subito, confessandomi la sua felicità nel caso in cui mi fossi trasferito a Benevento. Mi ha parlato molto bene della piazza. Pasquale è un grande amico”.  

L’importanza del ritiro a Roma? Fondamentale essere presente, perciò ho spinto nell’accelerare la trattativa per far parte sin da subito del gruppo, sfruttando la settimana di sosta. Subentrare tardi avrebbe reso tutto più complicato. L’ho vissuto sulla mia pelle a Cittadella, quando fui acquistato il 27 gennaio. Certo, il mio rendimento è stato positivo, ma fu complicato adattarmi nel breve alle dinamiche della nuova squadra. Adesso ho tutto il tempo per lavorare serenamente e con concentrazione.

L’esperienza di Cittadella? È stato un girone di ritorno importantissimo. Venivo da sei mesi di panchina con la Spal, una situazione che quando sei giovane alla lunga pesa. Il Cittadella mi ha ridato maggiore fiducia nelle mie qualità.

Cosa non ha funzionato alla Spal? Non so, forse mister Semplici non mi riteneva adeguato al suo gioco. Nel mio primo anno ci poteva stare una scelta diversa, dato che la rosa era composta da un gruppo ben consolidato, portandomi ad accettare il trasferimento al Cittadella. Questa volta è stato diverso: mi aspettavo maggiore fiducia. Pur di restare a Ferrara ho anche rifiutato diverse opportunità interessanti in estate, però non mi pento di essere rimasto. Dispiace molto perché volevo dare una mano alla squadra in questo momento di difficoltà.

La piazza sannita? Sui social sono stato inondato di tanti messaggi di benvenuto. Questo è un aspetto importantissimo. Mi hanno spiegato che il popolo di Benevento è molto passionale e mi fa piacere. Sono certo che verranno in massa a sostenerci.

Contratto lungo con il Benevento? Il mio obiettivo è consacrarmi qui, sicuramente. Prima di prendere una decisione valuto molti aspetti. Sono certo che questo è il percorso migliore per la mia crescita. Ho rifiutato altre opportunità perché sono salito sul treno giusto. Spero di fare bene e di ripagare la fiducia della società”.

(Fonte Foto: Benevento Calcio)

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Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Amante del calcio sin dalla nascita, segue l'Avellino Calcio fin da bambino e resta aggiornato su tutto ciò che riguarda lo sport più bello del mondo.