Marco Paoloni assolto per il caso sonnifero: “Mi hanno rovinato la vita”

L’ex portiere del Benevento Calcio, Marco Paoloni, è stato assolto dopo otto anni dalle accuse di aver fatto ingerire del sonnifero ai suoi compagni di squadra per truccare la partita Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010. Quella vicenda fece da apripista allo scandalo calcio scommesse. Oggi l’ex giallorosso ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero, raccontando di come l’accusa gli abbia rovinato la vita.

La Figc mi ha stroncato la carriera. All’epoca avevo 27 anni e un futuro roseo davanti a me. Adesso mi aspetto che chi ha sbagliato si assuma le proprie responsabilità. Ce l’ho soprattutto con la Federcalcio che mi ha condannato prima ancora di conoscere la verità“, le dichiarazioni rabbiose di Paoloni, che ha poi proseguito: “Se avessi fatto davvero una roba del genere non sarei stato un uomo. Ma io non ho mai drogato nessuno. Fu un’accusa infamante, una delle peggiori. Da quel momento in poi in quel mondo quasi tutti mi hanno voltato le spalle. Mia moglie mi ha lasciato, ad esempio. Devo dire che fino a ieri non avevo molta fiducia nella giustizia, ora mi sono ricreduto“.

Infine, Paoloni ammette di aver scommesso, ma si difende: “È impossibile dimenticare. La mia storia fu strumentalizzata. Si, scommettevo sulle partite, ma secondo me non dovrebbero esserci problemi se uno punta dei soldi su una squadra che vince la Champions League quando milita nella Cremonese. Ok, i regolamenti lo vietano, ma c’è tanta ipocrisia in giro. Quasi tutti i calciatori scommettono, questa è la realtà e lo sanno tutti“.

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