Empoli-Benevento: Assalto alla categoria, match point per la storia

C’è chi la montagna l’ha scalata e ha già raggiunto la cima da diverso tempo. Chi ha già impiantato la propia bandiera, in attesa di posizionare l’ultimo picchetto alla base di un’asta resistente a qualsiasi sorta di intemperie. Sventola forte il giallorosso del Benevento, grazie ad una squadra fantastica e a chi, con l’eolico ha un rapporto particolare, costruendo la propria vita e i sogni di una città portata alla ribalta. È la forza congiunta di chi, come i Romani nel 275 a.C, ha avuto la capacità di ribaltare la storia e di compiere imprese ribattezzando la città di Maleventum in Beneventum, è riuscito a invertire la tedenza anche sotto il profilo calcistico.

Perché fra intrecci,accadimenti e giochi del destino, nella città delle streghe nulla è mai banale, come ampiamente sottolineato dall’eccezionalità di questa promozione e di questo campionato, visto un po’ dagli avversari come un “lasciate ogni speranza o voi che entrate”… in campo. Ad Empoli, il Benevento potrebbe uscire a riveder le stelle, allontanandosi dall’ardere rovente della B che per poco lo ha trattenuto. Con la cosapevolezza, se ciò non accadesse, che il cielo non potrà coprirsi di nubi nei prossimi giorni.

Sembra tutto così assurdo, così incredibile: un girone fa, prima dello scontro diretto, la differenza fra le due squadre era di 4 punti. Oggi le lunghezze che dividono Empoli e Benevento sono 32: e se, da una parte, c’è una stagione al di sotto delle aspettative e poco brillante (fino ad oggi) dei toscani, dall’altra, c’è la supremazia netta (e forse è anche riduttivo) dei Sanniti. Inzaghi e i suoi uomini inseguono il record dei record: mai una squadra ha avuto l’opportunità di vincere matematicamente un campionato con cotanto anticipo, senza rivali. E non c’è bisogno di attendere notizie da altri campi: qualora il Benevento dovesse ottenere tre punti, la festa per la Serie A può scattare. E questo potrebb avvenire anche in caso di non vittoria, ma di stesso eventuale risultato non pieno del Frosinone (con lo Spezia che non dovrebbe conquistare i tre punti a Verona contro il Chievo).

Ma alla strega, come ormai sappiamo, fare calcoli non piace: per la tranquillità di non doverne fare, per la cosapevolezza della propria forza e per l’ambizione di superare ogni limite. Scenderà in campo con questi principi al Castellani, dove l’Empoli di Pasquale Marino è chiamato alla “partita della vita” per conquistare punti utili per agganciare la zona playoff.

I toscani, indicati nell’estate 2019 come i principali candidati alla proozione in A, hanno disputato un campionato ben al di sotto delle proprie possibilità. La guida tecnica confusionaria di Bucchi aveva fatto sprofondare la squadra fin ai margini della zona playout. Un mercato di riparazione importante e l’avvento di Marino in panchina, ha portato l’Empoli a scalare posizioni e intravedere l’obiettivo playoff da agguantare a tutti i costi. È però una compagine che ha ancora tanto di inespresso: qualità che non si abbina a trame di gioco fluide, per giocate spesso troppo individuali che ne fanno una squadra molto temibile “a giornate”. I vari Moreo, Mancuso, l’ex Ciciretti, Tutino, Frattesi, La Mantia (solo per citarne alcuni), potrebbero essere una spina nel fianco  per qualsiasi avversario. Il Benevento nè è consapevole, ha studiato bene un avversario che soffre molto le ripartenze in campo aperto e lento nei meccanismi difensivi. È sicuramente su questo aspetto che gli uomini di Inzaghi possono insistere e pungere.

Rispetto alla partita di Cremona, il Benevento dovrà fare a meno di Massimo Volta (squalificato); al suo posto agirà Tuia al fianco di Caldirola. Da valutare la disponibilità, probabilmente part-time, del h. In avanti ci sarà spazio per Marco Sau, tenuto a riposo nel match di Domenica scorsa e scalpitante di porre il timbro decisivo sulla stagione giallorossa.

Gli ingredienti ci sono tutti, il primo atteso match-point è davanti agli occhi: Benevento, è già arrivata l’ora della storia.

(Foto: Benevento Calcio)

Leggi anche:

Empoli-Benevento: la conferenza stampa di Filippo Inzaghi pre partita (Serie B 2019-20)

Nato a Benevento il 9 Novembre 1995, studente in Scienze della Comunicazione, collaboratore per Ysport da più di un anno. Un passione smisurata per il mondo del calcio, nel raccontarlo, nell'analizzarlo e nell'esprimere il proprio punto di vista su tutte le sfumature che porta con sè, per farlo diventare il suo lavoro. Ospite abitualmente in trasmissioni dedicate al Benevento calcio del quale è anche tifoso da sempre.