Cittadella-Benevento: una piccola fortezza a custodire le chiavi di un sogno

CITTADELLA-BENEVENTO SEMIFINALE PLAYOFF – L’adrenalina, la voglia ardente di giocare, di dare inizio a questa avventura. Il desiderio di sfogarsi, per liberarsi  anche dalle proprie incertezze, dalle pressioni, da qualche timore, sentimenti che provano a essere mascherati ma che in un playoff si avvertono, soprattutto quando parti da “favorita”.

Ci siamo. Due anni dopo gli spareggi idilliaci che consegnarono per la prima volta assoluta la massima serie al Benevento, siamo pronti a rivivere un’altra vigilia di semifinale playoff. Quel Benevento non partiva con i favori del pronostico, non aveva la rosa più forte, ma un gruppo di uomini che non avendo grandi responsabilità diede tutto per fare qualcosa di esagerato e come nella più bella delle favole riuscì a conquistare la chiave che apriva lo scrigno magico, meraviglioso, della Serie A.

Due anni dopo ecco che lo stregone ci riprova, con responsabilità e pressioni ben maggiori, a riconquistare quel passepartout. Inutile far finta che non sia così: da una parte, è vero che questi playoff vanno vissuti con gioia e entusiasmo, in quanto già risultato e sinonimo di un’altra stagione da protagonista in cadetteria (nè una cosa scontata, nè abitudine ricorrente del Benevento prima del 2017); dall’altra, è pur vero che con il passare dei giorni e i conseguenti risvolti della vicenda Palermo, che di fatto è stata escluso dalla lotta e ha fatto balzare in terza posizione la strega additandole il ruolo di “prima favorita”, si percepisce l’esigenza di dover confermare quel ruolo tanto onorevole quanto pesante.

La prima chiave dello scrigno è custodita in una piccola storica fortezza del Veneto. Cittadella proverà a tenersi stretta nella propria cinta muraria quella chiave che vede sottrarsi dalle mani dal 2017. Terza partecipazione playoff per la squadra di Venturato, frutto di un progetto tecnico serio e di una società ambiziosa, forse anche più di quello che la piazza pretenderebbe. Il Cittadella non ha “l’obbligo” di andare in Serie A e approccia a questi playoff nel miglior stato mentale possibile: la vittoria in trasferta a La Spezia, nel quarto di finale giocato Venerdì, ha dato una carica emotiva e un’iniezione di fiducia non indifferente ai granata che adesso promettono battaglia in una semifinale dove hanno più da guadagnare che da perdere.

Il Benevento deve essere pronto alla battaglia: al Tombolato, il Cittadella proverà a capitalizzare al massimo il fattore casa per poi prepararsi alla resa dei conti al Vigorito. Se dà un lato il Cittadella può contare sulle poche pressioni e sull’entusiasmo, il Benevento ha dalla sua freschezza fisica e caratteristiche tecniche sulla carta superiori all’avversario. L’approccio sarà fondamentale per esaltare le caratteristiche migliori dei giallorossi e ridurre al minimo gli errori che potrebbero invece esaltare quelle del Cittadella. La strega, come spiegato anche da Bucchi in conferenza stampa, difficilmente scenderà in campo per speculare. Scelta giusta e coraggiosa, per una squadra che ha dimostrato le cose migliori maggiormente lontano da casa, sfruttando gli spazi di squadre avversarie votate al gioco offensivo.

Chiaramente, adottare tale filosofia di gioco presuppone un grado di concentrazione massimo, perchè nell’ambito di un confronto diretto il margine di errore si riduce notevolmente e ogni dettaglio può fare la differenza. In questo senso preoccupa una fase difensiva un po’ troppo “ballerina” negli ultimi tempi. Certo, è anch’essa frutto della spiccata votazione all’attacco della strega, ma in un doppio confronto playoff fasi di partita da gestire con equilibrio possono aiutare a risparmiare energie e contenere le folate offensive avversarie, tenendo in considerazione l’arco dei 180 minuti.

Il Benevento non deve aver paura, deve provare a imporre il proprio gioco e il proprio ritmo, ma il coraggio deve essere accompagnato da un rispetto per una squadra che ha sempre battuto quest’anno, ma della quale è sempre venuta a capo con prestazioni complicate e che domani getterà il cuore oltre l’ostacolo.

Benevento, ci risiamo, pronto al nuovo assalto alla “Cittadella”?

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Nato a Benevento il 9 Novembre 1995, studente in Scienze della Comunicazione, collaboratore per Ysport da più di un anno. Un passione smisurata per il mondo del calcio, nel raccontarlo, nell'analizzarlo e nell'esprimere il proprio punto di vista su tutte le sfumature che porta con sè, per farlo diventare il suo lavoro. Ospite abitualmente in trasmissioni dedicate al Benevento calcio del quale è anche tifoso da sempre.