Cittadella-Benevento: le dichiarazioni di Bucchi nel pre partita (Andata Semifinale Playoff)

Alla vigilia di Cittadella-Benevento, semifinale d’andata dei playoff della Serie BKT 2018-19, ha parlato in conferenza stampa il tecnico dei sanniti, Cristian Bucchi, che ha presentato così il primo round del doppio confronto con i veneti, facendo il punto sulla condizione psico-fisica di Coda e compagni.

Le dichiarazioni di Bucchi alla vigilia di Cittadella-Benevento

“Arriviamo sicuramente carichi a questo appuntamento, – ha esordito mister Bucchi – la settimana appena trascorsa ci è servita per recuperare le energie. Ho visto il Cittadella contro lo Spezia e ha confermato le qualità e le caratteristiche che già conoscevamo. Per l’ennesimo anno è stato fatto un lavoro straordinario da parte di tutti. Da diversi anni arriva con continuità nei playoff, è una squadra fastidiosa che abbiamo già affrontato, ma sono convinto che faremo benissimo perché c’è tanta voglia di vincere.

Il vantaggio in classifica? Non cambia nulla. Giochiamo per vincere, non conterà il posizionamento ma soltanto come scendiamo in campo. Se vogliamo arrivare fino in fondo dobbiamo dimostrare di essere i migliori, non facciamo calcoli senza speculare. Giocheremo per fare un gol in più degli avversari”. 

La nostra fase difensiva? Abbiamo cercato di lavorare prendendo spunto dagli errori commessi in alcune partite. Ci sono state tante letture individuali che abbiamo rivisto. Occorre essere bravi per sbagliare il meno possibile. Queste gare le vincono chi fa più degli altri e riduce al massimo gli errori che ultimamente ci hanno fatto prendere troppi gol. La concentrazione non mancherà alla ricerca del dettaglio. Importante sarà anche lavorare di squadra, poi al suo interno abbiamo i calciatori che possono esaltarsi individualmente”. 

I convocati? Asencio non sarà dei nostri perché è stato male stanotte. Del Pinto è indietro fisicamente, però già averlo con noi è importantissimo. È un uomo determinante anche all’interno dello spogliatoio. Gli altri sono utilizzabili e arruolabili dall’inizio. Oggi non siamo riusciti a provare tutto nel dettaglio a causa del maltempo ma abbiamo la seduta di domattina per ultimare il tutto”. 

Come stiamo fisicamente? Penso molto bene, ma a fare la differenza sarà anche l’aspetto mentale. Il Cittadella è molto carico psicologicamente, dato che viene da una vittoria importante e non è obbligato a ottenere la promozione. Dobbiamo essere bravi a pareggiare e migliorare questo status. Sappiamo ciò che vogliamo, sarà una partita difficile per noi ma anche per loro. 

I leader dello spogliatoio? Questa squadra ha diversi leader che saranno fondamentali nei momenti di difficoltà, dove bisognerà essere noi stessi. Non dobbiamo perdere le nostre certezze che sono quelle del gioco e di prevalere sull’avversario.

Goddard ancora out? Non c’è per un discorso numerico. La cosa più brutta è mandare qualcuno in tribuna, però essendo una trasferta complicata abbiamo ridotto al più possibile il numero di calciatori. Di Chiara? A Brescia ha fatto un’ottima partita. I gol subiti a Brescia non sono responsabilità sua: nel primo c’è un’imbucata sulla destra. Spesso c’è un accanimento negativo nei suoi confronti, è un calciatore importante che può darci una grande mano. 

Ghigo Gori? Dopo Brescia l’ho ringraziato non per la prestazione, ma per tutto ciò che ha rappresentato in questa stagione e che rappresenterà. È un punto di riferimento importantissimo per tutti, soprattutto per far crescere Montipò. Questi sono gli uomini che servono per una società. I compagni hanno partecipato con un applauso.

Nella parte finale di questa campionato – ha aggiunto il trainer ex Sassuolo – si è vista l’esigenza di fare meno calcoli. Si guarda allo spettacolo e spero che ci sarà questo aspetto anche nei playoff.

Il VAR? Lo abbiamo vissuto l’anno scorso. Ho detto ai ragazzi che possono esserci delle occasioni da considerare come la trattenuta o il fuorigioco. Credo sempre che il Var possa avvicinarsi il più possibile a una gara pulita, dove ci siano meno interpretazioni. In partite così delicate può essere il miglior garante per tutti.”

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Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Amante del calcio sin dalla nascita, segue l'Avellino Calcio fin da bambino e resta aggiornato su tutto ciò che riguarda lo sport più bello del mondo.
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