Ceravolo-Benevento, questo matrimonio s’ha da (ri)fare?

Ecco Gennaio, quello vero. Dove tutto ricomincia, dopo la canonica apertura di Capodanno e l’Epifania che lentamente, e con un velo di malinconia, porta alla conclusione delle festività natalizie, catapultando nella vita di tutti i giorni, situazione sempre difficile da stigmatizzare. E come i primi giorni dell’anno servono a riorganizzare pian piano le idee, così arrivano con le stesse prerogative per le società di calcio, che forse qualche pensiero lo avevano già sviluppato da qualche settimana prima, o giù di lì.

Sì, perché la sessione invernale del mercato sta per entrare nel vivo, finestra importante per ritoccare o rimediare le falle presentatesi in autunno o quelle avvantaggiate da “colpi di sole” sotto l’ombrellone. E che in ossimoro al freddo e alla neve che si è affacciata in città in questi giorni, Gennaio sia all’ombra della dormiente un mese caldissimo è diventata quasi una sorta di tradizione post Epifania, un appuntamento in  cui la società Benevento Calcio è attesa sempre da protagonista.

Ritocchi e rimedi dicevamo. Forse, questo 2019, per il presidente Vigorito e il Ds Foggia, prevede la presa in considerazione di entrambe le sfumature. Perché se da un lato è vero che le possibilità nel mercato invernale sono minori di quello estivo e che il rischio di andare a peggiorare o non migliorare determinate cose può essere concreto, è altresì vero che, se necessario, questo rischio vada corso. E a Benevento, utilizzando termini cari ai giochi di carte che in questi giorni l’hanno fatta da padrone, non è il caso di “foldare” questa mano.

Qualcosa già di forte bolle in pentola, soprattutto per quanto riguarda il reparto avanzato. Il Benevento dispone di soli due attaccanti in rosa, Coda ed Asencio, e aldilà delle oggettive valutazioni tecniche c’è da fare un più mero discorso numerico (problema che abbiamo evidenziato già a Settembre). In relazione anche al cambio di modulo a cui mister Bucchi sembra voglia dare continuità, con questo 3-5-2 o 3-4-1-2, la necessità di avere a disposizione almeno un terzo attaccante è la base per non avere problemi fino a Giugno per il reparto avanzato.

Al netto del ritorno dagli Stati Uniti di Armenteros (che verrà valutato da dirigenza e allenatore, ma non sembra rientrare nei piani), già prima di Natale si era vociferato di un interesse per Gianluca Lapadula, ormai ai margini del progetto Genoa. Si è trattato tuttavia solo di un sondaggio.

fonte foto: Global Sport News

Ben più concreta invece è la voce insistente che circola da qualche giorno e che vede un possibile ritorno al passato: per la gioia della quasi totalità dei tifosi della Strega il nome in questione è quello di Fabio Ceravolo. La belva è il fulcro della squadra che dalla B è riuscita a salire in un solo anno in A. 20 gol nella stagione 2016-2017 più quello allo Spezia nei quarti di finale playoff. Gol belli e fondamentali, come quelli all’Avellino, all’Ascoli e al Frosinone, quando la strega si è presa di prepotenza i playoff andandoli poi a vincere.

Il suo ritorno a Benevento fa sussultare i cuori giallorossi, soprattutto per un uomo (prima che calciatore) che ha profuso tutto il suo impegno e la sua professionalità per la causa Sannita, che ha sempre speso parole di elogio per questa piazza anche quando dinamiche calcistiche lo hanno spinto verso altri lidi, dove per giunta ha vinto di nuovo. Come sempre, però, c’è sempre qualcuno che ha il coraggio di storcere il muso rifacendosi al solito teorema che il cavallo di ritorno non è mai quello di prima.

È anche vero però che guardare al futuro dando uno sguardo al passato non fa sempre male, soprattutto se guardiamo chi come Ceravolo faceva parte di quella squadra che conquistò la serie A. Perché il Lecce sta costruendo tanto del suo ottimo campionato con Venuti, Falco e Lucioni. Perché ad Ascoli Padella è diventato ormai un leader. Perché Cragno difende da titolare i pali del Cagliari. Perché i vari Puscas, Cissè sono andati a Palermo e Verona, non proprio due “piazzette”. Perché non è un caso che in casa giallorossa fra i miglori a disposizione, chi per una caratteristica chi per un’altra, troviamo Viola e Del Pinto.

E quindi, tornare a “sposare” Ceravolo e la maglia giallorossa, anche sa da cavallo di ritorno, non può essere un qualcosa di cui non essere contenti (stiamo parlando di uno degli attaccanti più forti in circolazione per questa categoria) o quantomeno non può essere una mossa giudicata negativamente a priori. Su Ceravolo c’è anche la Cremonese che ha già effettuato un’offerta economica importante, ma la belva vorrebbe il Sannio e non è escluso che già in questa settimana possano esserci sviluppi importanti.

Ceravolo e Benevento, questo matrimonio s’ha da (ri)fare?

Nato a Benevento il 9 Novembre 1995, studente in Scienze della Comunicazione, collaboratore per Ysport da più di un anno. Un passione smisurata per il mondo del calcio, nel raccontarlo, nell'analizzarlo e nell'esprimere il proprio punto di vista su tutte le sfumature che porta con sè, per farlo diventare il suo lavoro. Ospite abitualmente in trasmissioni dedicate al Benevento calcio del quale è anche tifoso da sempre.