Benevento-Pisa, la Strega riparte: tra certezze e punti che mancano alla Serie A

È ancora notte, il buio fa da padrone al cielo, ma giù all’orizzonte leggeri chiarori iniziano a fare capolino. Lentamente, quasi a non voler disturbare i sogni di chi, in quel momento, desidererebbe che il suono della sveglia capace di riportarlo alla realtà, sia più lontano possibile. E poi ci sono delle volte in cui, paradossalmente, qualcuno è in trepidante attesa di spalancare quegli occhi, di vedere la luce, di svegliarsi. Un caso in cui la realtà può essere addirittura più bella del sogno stesso. Possibile? Sì, se si parla di calcio; sì, se si parla di Benevento.

Come Corto Maltese, anche il Benevento è protagonista del suo “sogno di un mattino di mezzo inverno”. Giro di boa, un girone andato in archivio, quarantasei punti totalizzati, quindici di vantaggio sulla terza posizione in classifica, miglior attacco e miglior difesa del torneo. A metà viaggio, la strega sembra racchiusa in una bolla, leggera e soave, protetta dalle difficoltà di una realtà che non le appartiene. Quella che, in verità, potrebbe rappresentare la semplice prosecuzione di questo sogno. Perché il tempo, le giornate, le partite passano, perché siamo già alla seconda fase, decisiva, del percorso e perché adesso quei bagliori di luce, innegabilmente, si iniziano a scorgere.

Il Benevento, impregnato di cinismo e romanticismo come il personaggio ideato da Hugo Pratt, si appresta ad affrontare il periodo decisivo della sua avventura. Diciannove finali, convenzionalmente; molte di meno qualora il ritmo della squadra di Inzaghi dovesse affermarsi sui livelli del girone appena trascorso. Sono cinquantasette i punti a disposizione, un terzo dei quali, ipoteticamente, potrebbe bastare alla squadra sannita per tagliare il traguardo. Perché, prendendo sempre in analisi il girone di andata, altri 17-18 punti conquistati potrebbero essere sufficienti. Ma si sa, matematica e pallone vanno d’accordo praticamente a giochi fatti e questi calcoli servono più ad autoconvincersi che manchi poco ad esultare che altro. È però evidente di come questo campionato sia pienamente nelle mani degli uomini di Inzaghi . Squadra, tecnico e dirigenza, concentrati fra ultime settimane di mercato e sprint decisivo per il titolo.

Se è vero che la classifica permette di stare abbastanza sereni, è pur vero che quest’ultima non deve essere fautrice di rilassatezza o viceversa di frenesia, perché quando inesorabilmente l’obiettivo si avvicina, l’ansia e la voglia di chiudere al più presto una contesa, finora dominata in lungo e in largo, può giocare brutti scherzi.

Si riparte dal Pisa, neopromossa che ben si è comportata nel girone di andata, chiuso a metà classifica fra zona playoff e playout e che ben si è mossa in questa prima fase di mercato. Già per la sfida di Domenica sera, i neroazzurri potranno disporre dei neoacquisti Vido e Soddimo, due giocatori di alto livello per la cadetteria, incaricati di garantire qualità e dinamismo all’attacco toscano.

Indipendentemente dai nuovi elementi di mercato, il Pisa è una squadra compatta e molto prestante dal punto di vista fisico, motivo per cui c’è da aspettarsi una squadra abbastanza attendista e determinata nel chiudere gli spazi in cui il Benevento può essere letale.

Una tattica, già adottata nella partita di andata, dove un Benevento ancora poco brillante dopo la preparazione estiva fece davvero tanta fatica a penetrare tra le fitte maglie nerazzurre, salvato poi dal provvidenziale rigore parato da Montipò su Marconi.

Fu quella la prima “sliding doors” della stagione sannita, da cui è nato tutto ciò che oggi stiamo ammirando. Da allora, il Benevento è  un’altra squadra; in più dalla sua avrà il fattore Vigorito, teatro di un solo pareggio in dieci gare, di roboanti vittorie e di appena due gol incassati, biglietto da visita che incuterebbe timore a qualsiasi ospite.

Dopo il ritiro di una settimana presso il Mancini Park Hotel di Roma, gli uomini di Inzaghi sono tornati nel Sannio per preparare la sfida. Tutti a disposizione del mister, eccetto lo sfortunato Luca Antei operato in questi giorni.

Coda o Moncini? Inutile girarci intorno, è la questione che tiene banco a Benevento in questi giorni. L’attaccante ex Spal è stato accolto con grande entusiasmo e rappresenta un investimento non indifferente per la società. Di contro, la possibilità che Massimo Coda possa partire già in questa finestra di Gennaio non è da escludere, nonostante la volontà del giocatore nel trovare un accordo. Domanda e offerta ancora non coincidono e per ora la situazione rimane in stand-by. Affare che, in ogni caso, non influirà sulle decisioni di Inzaghi e che non può e non deve distogliere la squadra da quello che c’è da ottenere in campo; Coda è un giocatore del Benevento, professionista che più volte ha mostrato la sua serietà, e farà il massimo fino al suo ultimo giorno nel Sannio, che sia adesso o fra sei mesi, o fra anni.

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Nato a Benevento il 9 Novembre 1995, studente in Scienze della Comunicazione, collaboratore per Ysport da più di un anno. Un passione smisurata per il mondo del calcio, nel raccontarlo, nell'analizzarlo e nell'esprimere il proprio punto di vista su tutte le sfumature che porta con sè, per farlo diventare il suo lavoro. Ospite abitualmente in trasmissioni dedicate al Benevento calcio del quale è anche tifoso da sempre.