Benevento-Palermo: vola più in alto una strega o un’aquila?

Cosa vola più in alto nel cielo, una strega giallorossa a cavallo della sua scopa o un’aquila rosanero? La risposta al quesito fiabesco domani alle ore 22.45 circa, quando avrà avuto termine il confronto fra Benevento e Palermo scontro diretto per la lotta al terzo posto e continuare a tenere sotto pressione il Lecce proprietario della seconda piazza che apre le porte del paradiso.

Una partita che arriva nel momento migliore per il Benevento; tre risultati utili consecutivi, l’ultimo dei quali bello e convincente con un 2-4 a domicilio del perugia che fa ben sperare per questo finale di stagione. I playoff sono quasi blindati ma guai ad abbassare la guardia. Ma la partita col Palermo non può essere adesso vista con gli occhi di chi non sogna.

Perchè quel terzo posto è lì, da agganciare con una vittoria in un Vigorito che promette passione; Una posizione preziosissima per la battaglia playoff, che permetterebbe di saltare il turno preliminare e di giocare in qualsiasi caso le partite di ritorno in casa, con la possibilità di passare a parità di risultato. Ma adesso è chiaro che i pensieri sono rivolti principalmente a queste sei finali che potrebbero regalare ancora emozioni e sorprese. Il Lecce ha un calendario forse più morbido di Benevento e Palermo, ma è anche vero che i salentini viaggiano con una partita in più rispetto alle concorrenti. La strega non ha nulla da perdere; è arrivato il momento di osare e ciò si è visto nella bellissima prova di Perugia. Una squadra che si è aggrappata a due leader, Viola e Del Pinto, a giocatori che finalmente nel proprio ruolo si stanno esprimendo al meglio, dando tutto, cercando di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Certo, le scorie di una stagione con molte difficoltà non sono sparite e non potranno scomparire fino al fischio finale dell’ultima partita. Ma in questo modo possono essere coperte, mitigate.

Servirà un’altra prestazione “sbarazzina” contro un Palermo che ad inizio anno era l’accreditata principale per raggiungere la serie A. Non una squadra altamente spettacolare, ma che ha un bagaglio tecnico elevatissimo nei suoi singoli. Basti pensare a giocatori del calibro di Nestorovski e Trajkovski, figure da palcoscenici superiori. E se questa non si tratta di una finale, poco ci manca. Il Benevento ha dimostrato già al Barbera di poter impensierire la squadra rosanero; storie di quattro mesi fa, ma da allora parecchie cose sono cambiate. Quello era un Benevento più accorto, alla ricerca di una continuità dal punto di vista di risultati ancora sconosciuta e che da lì a poco avrebbe trovato. Adesso la strega è cambiata, ancora una volta con lo stesso obiettivo, decisa a non perdere questa “nuova” continuità che rispetto alla precedente fa sperare in un nuovo finale palpitante, tutto da vivere.

La prima tappa domani al Ciro Vigorito, ore 21. Nel cielo della Serie B, vola più in alto una strega o un’aquila?

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Nato a Benevento il 9 Novembre 1995, studente in Scienze della Comunicazione, collaboratore per Ysport da più di un anno. Un passione smisurata per il mondo del calcio, nel raccontarlo, nell'analizzarlo e nell'esprimere il proprio punto di vista su tutte le sfumature che porta con sè, per farlo diventare il suo lavoro. Ospite abitualmente in trasmissioni dedicate al Benevento calcio del quale è anche tifoso da sempre.