Benevento Calcio: In tempi di guerra, non si getta via niente

Una classifica cortissima, partite combattute e che non si lasciano andare a semplici pronostici. Che la stella cometa che guida il cammino della serie cadetta, si personifichi sotto la figura dell’incertezza e dell’imprevedibilità è ormai argomento noto. E che anche la stagione 2019-2020 si voglia far trovare pronta su questo capitolo, si è potuto intravedere da queste prime cinque giornate. Poche vero, ma forse già abbastanza per rendersi conto di come questa Serie B sia ancora più complessa rispetto alle precedenti.

Una battaglia iniziata da un mese, senza esclusione di colpi, tra squadre che dovevano dare segnali, sorprese, e qualcuna ancora attesa al varco. Una guerra sportiva che durerà altri otto mesi, in cui ogni minimo dettaglio, ogni sfumatura può fare la differenza. Un periodo, un tempo, in cui tutto ciò che si può guadagnare, conservare e non gettare può tornare utile, o meglio, fondamentale.

Perché nel campo di battaglia nessuno è pronto a morire, nessuno regala niente e se oggi, su quel campo, avanza solo mollica di pane, non è detto che domani avanzi la pagnotta.

Ligabue diceva che “Chi si accontenta gode…così così”. Forse è vero, ma è un concetto che in Serie B è bene assimilare nelle giuste dosi; soprattutto non adesso e non in questo momento di assoluta lotta.

Analisi di come il pareggio per 1-1 maturato alla Dacia Arena di Udine contro il Pordenone, può essere visto come il classico bicchiere mezzo pieno, o forse anche qualcosa in più. La partita contro i ramarri neroverdi, ha portato in dote al Benevento continuità di risultati e di prestazione; di tutto, il rammarico più grande è proprio quello di uscire da una gara insidiosa e fastidiosa con la convinzione di aver meritato qualcosa di più dell’ottimo punto conquistato. Sia perché il Pordenone, fino alla gara contro la strega, non aveva subito gol in casa e soprattutto aveva conquistato sei punti su sei contro Frosinone e Spezia; sia perché anche contro la strega, nonostante essersi resi poco pericolosi, hanno dato vita ad una prestazione di alto livello sotto il profilo fisico e atletico, rivelandosi squadra tignosa e ostica da affrontare.

Una squadra pronta ad approfittare delle sbavature dell’avversario e che anche producendo poco dal punto di vista offensivo, avrebbe potuto tirar fuori dal cilindro il jolly dei tre punti, soprattutto sfruttando i calci piazzati, arma con la quale è stata ferita anche la strega con il pareggio dell’ex Camporese.

Di fatto è questa l’unica distrazione di un Benevento che come al solito ha interpretato bene la partita. Bellissima la trama di gioco che porta alla prima rete, come si sarebbe detto un tempo, di pregevolissima fattura da parte di Oliver Kragl. La prima “bomba” in giallorosso, il primo fendente che mostra le qualità di un giocatore che può dare tantissimo alla squadra di Inzaghi. Squadra ancora una volta che ha mostrato attenzione tattica e mentale. Rimane il rimpianto per qualche azione di rimessa sprecata per imprecisioni in fase conclusiva, forse unica pecca presente da inizio campionato. Perché il cinis mo a questo Benevento, può tornare utile e come.

Qualcuno pensa che il Benevento abbia fatto meno del dovuto per vincerla. In realtà i giallorossi ci hanno provato fino alla fine, ma con le qualità che in questa prima parte di stagione li sta mettendo in risalto: l’equilibrio e l’umiltà. Il Benevento ha evitato un attacco all’arma bianca, rispettando le caratteristiche di una squadra avversaria all’apparenza sorniona ma invece sempre vigile a colpire e fare bottino pieno. Col Pordenone non è stato possibile arrivare alla “pagnotta”, ma ad una mollica da tenersi stretta che, a tempo debito, può pesare tanto sulla bilancia della Serie B.

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Nato a Benevento il 9 Novembre 1995, studente in Scienze della Comunicazione, collaboratore per Ysport da più di un anno. Un passione smisurata per il mondo del calcio, nel raccontarlo, nell'analizzarlo e nell'esprimere il proprio punto di vista su tutte le sfumature che porta con sè, per farlo diventare il suo lavoro. Ospite abitualmente in trasmissioni dedicate al Benevento calcio del quale è anche tifoso da sempre.