Benevento Calcio, dalla vittoria di Cagliari all’Atalanta: la Strega è una favola

È arrivata planando sulla sua scopa nei cieli di Cagliari, atterrata alla Sardegna Arena portando in dono alla giornata di Serie A le dolci realizzazioni di Sau e Tuia e se n’è andata portandosi via i tre punti. All’Epifania, la Strega i tre punti porta via: Un’altra dimostrazione di forza degli uomini di Inzaghi che, seppur alle prese con numerose assenze, continuano a stupire grazie ad una compattezza di un gruppo che definire straordinario è in questo momento riduttivo.

L’organizzazione e l’aiuto profuso in campo da ragazzi affamati di gloria, bramosi di continuare a stupire un intero torneo, sta avendo la meglio su avversari e difficoltà, soprattutto negli “scontri diretti“. Sette risultati positivi su otto incontri disputati con le squadre messe alle spalle in classifica, con due gare ancora da disputare contro Crotone e Torino. Ventuno punti conquistati: superato con tre partite d’anticipo l’obiettivo dei venti al giro di boa e un decimo posto che rende il Benevento una favola da raccontare per tutti.

Tre punti meritati, frutto di una gara che poteva mettersi in discesa. Ma gli episodi sembrano remare ancora contro, quando a Lapadula viene “revocato” un rigore dubbio che l’arbitro aveva inizialmente concesso; quando Marco Sau riesce a scavalcare Cragno con un tocco sotto pregiato, ma la sfera termina la sua corsa sul fondo.

È il preludio al vantaggio di Joao Pedro, che sugli sviluppi di un corner punisce un Benevento un po’ distratto in marcatura. La Strega è viva, come in occasione della sfida contro il Milan non si abbatte e questa volta piazza un uno-due micidiale. Schiattarella disegna calcio e pesca con una verticalizzazione perfetta Marco Sau: il movimento di “Pattolino” è meraviglioso, ancor di più la conclusione di prima intenzione ad incrociare su cui Cragno non può opporsi.

La Strega non si accontenta e Insigne disegna una parabola che viene intercettata dallo stacco perfetto di Alessandro Tuia che firma la sua prima rete in serie A.

Qui di fatto termina la gara, perché il Benevento riesce in ciò che sa fare meglio: squadra che chiude ogni spazio, organizzata e ordinata, aggressiva su ogni pallone e pericolosissima in ripartenza. Numerose le occasioni da gol sprecate per imprecisione nell’ultimo passaggio, aspetto da migliorare per portare a casa partite con meno fiatone e non rischiare di gettare via punti fondamentali. Di fatto, il Cagliari non produce nulla, se non una pressione sterile con qualche palla gettata in mezzo alla ricerca di Pavoletti e un tiro fiacco di Simeone allo scadere.

È una favola che Inzaghi e i suoi continuano a scrivere, che adesso piace raccontare a tutti. Adesso, testa al peggior avversario del massimo campionato italiano, quell’Atalanta che sembra aver ripreso il suo cammino con inarrestabile continuità e non ha intenzione di fermarsi. Di fronte, troverà sicuramente una squadra e un gruppo in grado di gettare il cuore oltre l’ostacolo.

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Nato a Benevento il 9 Novembre 1995, studente in Scienze della Comunicazione, collaboratore per Ysport da più di un anno. Un passione smisurata per il mondo del calcio, nel raccontarlo, nell'analizzarlo e nell'esprimere il proprio punto di vista su tutte le sfumature che porta con sè, per farlo diventare il suo lavoro. Ospite abitualmente in trasmissioni dedicate al Benevento calcio del quale è anche tifoso da sempre.