Benevento Calcio, cinque partite in quattro settimane: la situazione infortunati

Quattro settimane, cinque sfide, un cammino che parte dal Perugia e termina a Castellammare di Stabia. Nel mezzo, la trasferta di Pescara e i due big match casalinghi con Cremonese ed Empoli. Sfide di alta classifica, trasferte insidiose, tanti ex da incrociare in quei ricorsi storici affascinanti che solo il calcio sa offrire, l’adrenalina di prepararsi al tutto da capolista.

Ormai archiviato il fine settimana di sosta, la strega è pronta a rimettersi in carreggiata per affrontare uno dei tratti di strada più tortuosi della stagione. I ventotto giorni che condurranno alla prossima pausa, sono pronti ad essere affrontati, con il loro carico di emozioni e preoccupazioni. Con il loro carico di punti, quindici dal valore matematico, molti di più da quello significativo. La salita è lunga, il Benevento l’ha affrontata di petto; ma da adesso la pendenza lievita e la strada non spianerà fino alle ore 17 di quel 9 Novembre quando il triplice fischio decreterà la fine del derby di Castellammare.

Un momento di “liberazione” per un periodo di fuoco, che il Benevento spera di vivere con esplosione di gioia ed euforia. Questo mesetto scarso a cavallo fra Ottobre e Novembre può davvero dare risposte segnanti per il prosieguo del torneo della strega.

Il Benevento lo affronta con un esiguo, ma significativo, vantaggio su tutte le concorrenti. È l’unica del torneo ad essere ancora imbattuta, un punto da cui trarre forza e non spavento per le prossime missioni da affrontare. Perugia, Pescara, Cremonese, Empoli, Juve Stabia: è questo il vento impetuoso che soffia dalle parti del Sannio, che tiene aperto il portone su un atrio che la strega vuol provare a tenere in ordine. E per fare ciò occorre necessariamente, per quanto non sia semplice farlo in questo momento, pensare partita per partita, senza farsi prendere dal panico da calcoli e pericoli non imminenti.

I primi saranno targati Perugia: i biancorossi di Oddo si presentano Sabato al Vigorito con quattordici punti e la possibilità, in caso di successo, di balzare davanti ai giallorossi di Inzaghi e prendere il comando della classifica. Oltre le aspettative la stagione portata avanti fin qui dagli umbri, forti di una squadra solida e del momentaneo capocannoniere del torneo, l’ex dal dente avvelenato Pietro Iemmello. Una delle più grandi delusioni del Benevento in massima serie, di lui si ricordano principalmente infortuni e tante prestazioni incolore. Questo, per ciò che riguarda la storia in maglia giallorossa, colori evidentemente mai apprezzati dal giocatore: sia l’anno scorso, ai tempi della sua militanza al Foggia, sia quest’anno con le prime dichiarazioni pre gara già rilasciate settimana scorsa, non ha esitato un istante a stuzzicare la tifoseria beneventana.

Un tema questo sicuramente secondario, ma che va ad alimentare un clima che sarà incandescente. Perché i punti in palio sono pesantissimi, non solo per una questione immediata di classifica ma di morale. Perché c’è l’occasione di iniziare a sgranare la classifica e minare le certezze di qualche avversario e di avviare il tortuoso tragitto con tre punti fondamentali fra le mura amiche.

Un fattore non da poco, quello del Ciro Vigorito, che dovrà fare la differenza nel computo dei tre scontri diretti con Perugia, Cremonese ed Empoli.

Ma come ci arriva il Benevento? Con molte certezze tecniche e psicologiche, ma anche con qualche inevitabile dubbio e situazioni da valutare.

Capitolo infermeria. Si proverà fino all’ultimo giorno utile di recuperare Schiattarella, Sau e Volta. I tre, fermi già da alcune partite antecedenti alla sosta, sono ancora i più a rischio per la partita di Sabato. Per loro, decisivi i prossimi quattro giorni di lavoro da svolgere in gruppo, dopo quelli della scorsa settimana caratterizzati solo da esercizi in palestra. In caso di convocazione però, appare ad oggi difficile ipotizzare la titolarità per uno di essi.

Capitolo formazione. Sicuro dell’indisponibilità è capitan Maggio, che sconterà il turno di squalifica dopo l’espulsione per somma di ammonizioni rimediata contro lo Spezia. Ci si interroga da giorni su chi possa sostituire l’ex Napoli, che in questo inizio di stagione è apparso in stato di grazia. La soluzione più scontata appare quella che porta alla titolarità di Gyamfi: è lui il sostituto naturale del terzino ex Napoli. Soluzione scontata ma non per questo certa, anzi. Il giovane terzino non ha offerto mai grandi garanzie, e ciò potrebbe spingere Inzaghi ad optare per l’inserimento di Alessandro Tuia. Il difensore, rientrato con lo splendido assist per Tello proprio nella partita con lo Spezia, sta bene e ha già ricoperto il ruolo di terzino ai tempi della Salernitana.

Pedina fondamentale per mister Inzaghi, elemento che potrebbe tuttavia portare anche alla terza opzione, la più “rivoluzionaria” ma non per questo da escludere a priori. Nel corso degli scorsi allenamenti, la squadra ha lavorato molto su situazioni tattiche in regime di 3-4-2-1, sistema di gioco adottato proprio dal Perugia di Oddo. Ciò, sicuramente, fa più pensare ad una preparazione all’avversario, visti anche gli ottimi risultati che il Benevento sta ottenendo con la linea a quattro e con Inzaghi che difficilmente cambierà in occasione di una partita così importante. La possibilità di disporre di tre centrali in buona forma può rappresentare una valida alternativa da poter tenere in considerazione anche a partita in corso.

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Nato a Benevento il 9 Novembre 1995, studente in Scienze della Comunicazione, collaboratore per Ysport da più di un anno. Un passione smisurata per il mondo del calcio, nel raccontarlo, nell'analizzarlo e nell'esprimere il proprio punto di vista su tutte le sfumature che porta con sè, per farlo diventare il suo lavoro. Ospite abitualmente in trasmissioni dedicate al Benevento calcio del quale è anche tifoso da sempre.