Analisi Cremonese-Benevento 0-1: mentalità vincente, a -3 dalla Serie A

L’anno che verrà… È già ora. Più forte di tutto, anche di una sciagurata pandemia che aveva interrotto la gioia della normalità. La sua, quella del Benevento, ritrovata dopo oltre cento giorni di distanza come se fra Pescara e Cremonese fosse passata solo una canonica settimana. È la solita storia: l’armata di Inzaghi riparte da dove aveva lasciato, riuscendo nell’ennesima impresa che le regala 22 e 24 punti di margine sulle “inseguitrici”, e la possibilità di conquistare la matematica promozione venerdì sera ad Empoli, con otto giornate di anticipo.

Mezza settimana da vivere tutta d’un fiato: perché questa strega non dà tempo e l’albero delle emozioni ha bisogno di crescere sempre più in fretta per raggiungerla in paradiso. Quella “trasformazione che tutti quanti stanno già aspettando”, da più di tre mesi ormai, è quasi compiuta. Si tratta solo di scegliere la giornata più adatta; ma conoscendo questi ragazzi, il momento giusto per vincere vorrà essere sempre il prossimo.

Potremmo anche fermarci qui, perché ciò che scriviamo è un qualcosa di magico che andrebbe vissuto dando spazio a idilliaci pensieri, emozioni, sensazioni. La parvenza di un sogno che coincide con la realtà, contenuto in un incantesimo di una potenza estrema: è il giusto modo per descrivere una squadra capace di vincere 22 gare su 29 disponibili, di perdere soltanto in un’occasione, di segnare 55 reti e subirne solo 15. Di instaurare il record di vittorie consecutive in trasferta (8 al momento) e regalarsi la possibilità di festeggiare una promozione quando a disposizione potranno esserci ancora 24 punti.

È l’eventualità che potrebbe realizzarsi venerdì sera al Castellani di Empoli, un’altra trasferta dove il Benevento può scrivere la storia più grande di tutte le innumerevoli, che ne fanno da prelibato contorno, redatte finora. Con una vittoria non sarà necessario nemmeno dare uno sguardo ai risultati degli altri campi: qualsiasi esito, uguale ad una delle gare fra Frosinone-Cittadella e Perugia-Crotone, consegnerà la Serie A aritmetica alla squadra sannita.

Tutto ciò, costruito grazie alla prova di carattere offerta allo Zini di Cremona, dove i giallorossi si impongono per 0-1 grazie al settimo gol stagionale di Roberto Insigne, il sesto nelle ultime sette gare,  autore di un girone di ritorno straordinario. Quella degli uomini di Inzaghi è una prova autorevole, da prima della classe: pragmatismo, concentrazione e grinta. Il Benevento non ha lasciato nulla per strada, dimostrando anche un buon stato di forma, seppur i ritmi della gara non si siano rilevati elevatissimi, alla luce di oltre tre mesi di pausa, allenamenti casalinghi e temperature che iniziano a farsi elevate.

Ma al netto di ciò, di assenze importanti e di una Cremonese già rodata e obbligata a far punti, il Benevento indossa gli abiti da battaglia, affonda al momento giusto e blinda la vittoria della riconciliazione. Una prestazione impreziosita dall’esperienza e dalla sagacia tattica di Pasquale Schiattarella, migliore in campo e assoluto padrone del centrocampo. Detta i ritmi, non sbaglia un lancio o un appoggio, autentico leader che riesce a colmare anche l’assenza di un certo Viola. E il reparto difensivo? Solito bunker, che soffre solo in occasione di qualche ripartenza veloce operata dai veloci Parigini e Gaetano, ma che riesce a contrastare con assoluta esperienza e voglia di offrire a Montipò l’ennesima porta inviolata.

È semplicemente la solita capolista, capace di adattarsi a situazioni e avversario ornata di una mentalità così vincente da “stupire” anche il proprio allenatore.

Il conto alla rovescia è ufficialmente partito, la città inizia a colorarsi progressivamente di giallorosso; perché la strega ha fretta di festeggiare e sarebbe capace di “staccare” anche le emozioni, per inseguire nuovi record e presentarsi col miglior biglietto da visita in Serie A.

No, non stropicciatevi gli occhi, non è fantascienza. È il racconto di una storia epica, di una squadra memorabile, che porta il nome di Benevento.

(Fonte Foto di Copertina: Benevento Calcio)

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Nato a Benevento il 9 Novembre 1995, studente in Scienze della Comunicazione, collaboratore per Ysport da più di un anno. Un passione smisurata per il mondo del calcio, nel raccontarlo, nell'analizzarlo e nell'esprimere il proprio punto di vista su tutte le sfumature che porta con sè, per farlo diventare il suo lavoro. Ospite abitualmente in trasmissioni dedicate al Benevento calcio del quale è anche tifoso da sempre.