Analisi Bologna-Benevento 1-1: il termometro della salvezza segna +9

Sembrerebbe un paradosso, ma non lo è per la classifica del Benevento e rappresenta una realtà che per i giallorossi è letteralmente ossigeno. Il pareggio della notte burrascosa di Bologna, permette alla Strega di conquistare il massimo vantaggio da inizio campionato sulla zona retrocessione: +9 sul Cagliari attualmente terz’ultimo. Un dato che, ultimamente, è forse passato inosservato, oscurato da una classifica che nella zona medio bassa si è accorciata tantissimo, complice gli ottimi risultati di dirette avversarie. Nonostante tutto, il Benevento vede incrementare addirittura di un punto quella massima distanza di otto punti conquistata quasi due mesi fa, a 16 partite dal traguardo. Corto muso, perché arrivare decimi o diciassettesimi, a +10 o ad un punto di distacco non conta nulla, ma solo non vedere evidenziato a Maggio, di rosso, il proprio nome.

Già, mister Allegri utilizzava questa citazione per descrivere ciò che contasse veramente alla fine per vincere il suo scudetto. Corto muso, basta arrivare avanti anche di uno ed il gioco è fatto. La stessa “regola” vale anche per il Benevento, che il proprio scudetto lo sta contendendo nella parte destra della classifica, in una lotta che con il passare delle giornate si fa sempre più intensa e tesa. Tante le squadre che hanno recuperato punti, ma soprattutto fiducia e condizione, e che hanno ricucito il distacco dai sanniti. Dal canto suo, però, punto dopo punto, il Benevento sta riuscendo in ciò che è il lavoro fondamentale di questa seconda parte di stagione: resistere e gestire quel vantaggio prezioso costruito con merito e straordinario sacrificio. Anzi, i ragazzi di Inzaghi hanno persino incrementato di un punto il proprio vantaggio sulla zona rossa, seppur perdendo qualche posizione in graduatoria.

Certo, avere più squadre “impantanate” in acque poco rassicuranti era un ulteriore vantaggio, ma che nell’economia di una salvezza può contare tanto o poco. Sarà effetto di un campionato iniziato in ritardo, compresso in pochi giorni, ma le domeniche passano in fretta e probabilmente ce ne accorgiamo poco. Chiunque avrebbe messo la firma, ad inizio campionato, per vedere un Benevento a +9 sulla zona retrocessione a sedici gare dal termine.

Il giusto e meritato 1-1 di Bologna permette al Benevento di rimanere nuovamente imbattuto con una diretta concorrente: quanto visto, va a confermare la capacità di giocarsi partite di questo livello e di far punti. E un pareggio, per ciò che i giallorossi hanno in mente, è sempre qualcosa di buono da guadagnare e da mettere in cascina. È un periodo difficile, dove i punti pesano il triplo e l’entusiasmo di inizio campionato adesso si tramuta in necessità di non disperdere quanto di meraviglioso e incredibile è stato fatto. È fisiologico, così come lo può essere una condizione fisica non smagliante, dovuta a stanchezza ed infortuni che certo non hanno risparmiato la truppa giallorossa.

Ma anche a Bologna si è notato quel carattere che poche volte è mancato, quella voglia e determinazione di attaccarsi con i denti ad una gara partita nel peggiore dei modi, ma che non ha scalfito l’ardore di combattere, pur essendo leggermente in debito di ossigeno.

Del resto, ad alimentare il respiro c’è quel vantaggio e un sogno da custodire giornata dopo giornata. D’altra parte il tempo corre veloce, forse ce ne accorgiamo poco, e porta con sé anche una parte di calendario non proprio felice.

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Nato a Benevento il 9 Novembre 1995, studente in Scienze della Comunicazione, collaboratore per Ysport da più di un anno. Un passione smisurata per il mondo del calcio, nel raccontarlo, nell'analizzarlo e nell'esprimere il proprio punto di vista su tutte le sfumature che porta con sè, per farlo diventare il suo lavoro. Ospite abitualmente in trasmissioni dedicate al Benevento calcio del quale è anche tifoso da sempre.