Analisi Benevento-Perugia 1-0: il primo strappo al campionato

Come avrebbe fatto uno fra i più grandi ciclisti di tutti i tempi, come chi ha fame di raggiungere un traguardo e non si lascia sfuggire un’occasione, soprattutto quando mentalmente ti senti forte, invincibile. Avrebbe sicuramente pensato così, con la grinta e la ferocia che sportivamente lo caratterizzava, colui che approfittava delle salite per distanziare gli avversari e lanciarsi in fuga, verso la vittoria; quel Marco Pantani storia del ciclismo italiano, al quale gli “Stadio” hanno dedicato una canzone meravigliosa che ci regala il titolo più adatto a questa analisi.

Lo avevamo detto nei giorni precedenti alla gara: iniziava a salire la pendenza della strada che si palesava di fronte al Benevento. Il Benevento ci arrivava bene, mentalmente e fisicamente, e appena iniziata la salita ecco che si alza sui pedali e prova il primo scatto della stagione.

Con quella bava alla bocca che aveva indicato mister Inzaghi, la strega ha affrontato le difficoltà che ci si aspettavano dall’ostica sfida contro il Perugia. Non attende il Benevento, autore di un primo strappo nel corso della prima frazione di carattere e sostanza; quarantacinque minuti che consegnano alle azioni salienti del match il gol partita di Armenteros e una serie cospicua di occasioni per il raddoppio sprecate in fase di ripartenza, per errori tecnici soprattutto nell’ultimo passaggio.

L’unico aspetto “negativo” di questo eccezionale inizio di stagione, pagato già in occasioni precedenti (il pareggio contro la Virtus Entella) e che i giallorossi dovranno sicuramente provare a migliorare.

Un aspetto che, anche sabato sera, ha provato a rovinare i piani dei sanniti. Già, perché all’alba del secondo tempo, Tello commette un’ingenuità clamorosa quando, essendo ammonito, compie un intervento in scivolata da dietro su Falzerano, forse innervosito dalla decisione dei biancorossi di non gettare fuori il pallone con Armenteros a terra a centrocampo. Il replay non chiarisce se effettivamente avvenga il contatto, ma viene comunque punita l’intenzione per un intervento sconsiderato e che causa l’espulsione per somma di ammonizioni. Benevento in dieci, con una seconda frazione interamente da giocare.

La strada sale più del previsto, la fatica si fa sentire. Ma il Benevento si rialza sui pedali, inserisce il rapporto più corto e continua la sua scalata. La squadra giallorossa è chiamata a serrare i ranghi: lo fa con una determinazione e un’attenzione senza eguali. Lotta, combatte, si difende, ma il Benevento lo fa con ordine, con la consapevolezza di chi sa di aver subito solo 3 gol in campionato, con la fiducia nel lavoro tattico che finora è stato svolto alla perfezione.

Tant’è che il Perugia, pur contando su un uomo in più, racimola solo una percentuale sterile di possesso palla maggiore e un paio di tiri dalla distanza. Pressione che fa soffrire ma non scalfisce la strega che, anzi, raccoglie la migliore occasione del secondo tempo in contropiede con Insigne che spreca facendosi ipnotizzare da Vicario. Carraro, a pochi giri di lancette dal termine, ristabilisce la parità numerica rendendosi protagonista di un’entrata scellerata su Hetemaj che gli vale l’espulsione.

Dopo ben otto minuti di recupero, la strega e il Vigorito possono esplodere di gioia per la vittoria più significativa fin qui della stagione.

Uno scatto, uno strappo prodigioso, il primo col quale il Benevento prova a scavare un piccolo solco con le dirette avversarie; nessuna fra Crotone, Empoli e Salernitana riesce a tenere il passo dei sanniti, che vedono adesso aumentare il proprio vantaggio a tre lunghezze sulle prime inseguitrici.

Il primo strappo al campionato all’inizio del momento più difficile. “Perché in fondo una salita è una cosa anche normale; assomiglia un po’ alla vita, devi sempre un po’ lottare.”

(Foto: Mario Taddeo)

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Nato a Benevento il 9 Novembre 1995, studente in Scienze della Comunicazione, collaboratore per Ysport da più di un anno. Un passione smisurata per il mondo del calcio, nel raccontarlo, nell'analizzarlo e nell'esprimere il proprio punto di vista su tutte le sfumature che porta con sè, per farlo diventare il suo lavoro. Ospite abitualmente in trasmissioni dedicate al Benevento calcio del quale è anche tifoso da sempre.